NEWS & STAMPA

17/11/2009
Intervista a Giulio Ebagua Osarimen

Giulio Ebagua Osarimen, classe 1986, nativo di Benin City, Nigeria, terra di grandi attaccanti: già a quota sette goal sta spingendo il Varese sempre piùin alto grazie ai suoi goal, alla sua corsa e alla sua forza. L’intervista esclusiva per www.varese1910.it
 
- Un inizio sprint sotto porta (3 goal in 3 partite), poi una leggera flessione, con un po’ di sfortuna, e poi ieri... Con questo fanno 7!
 
Sì, è stato un inizio sprint... Perché con i compagni lavoro bene, e poi in campo si vedono i risultati della squadra. È la forza di volontà, e del lavoro. In queste settimane, quando sono stato a secco di reti, ero un po’ nervoso per i goal mancati, per le occasioni perse... Per un attaccante è normale. Ma ho continuato a lavorare bene...
 
- Raccontaci il tuo curriculum calcistico. Sei cresciuto nel Torino. E come sei arrivato quest’estate a Varese?
 
Sono stato a Torino dieci anni. Poi, quando il Toro è fallito, ho giocato con il Casale in C2, e nel Portogruaro, e di nuovo con il Casale, in serie D. Poi è arrivato il Novara e il Pescara, in C1. Infine la Canavese, in C2. Da un po’ di tempo c’era la pista Varese... Sono contento di essere qui.
 
- Il tuo esordio in Prima Divisione, col Novara, e col Pescara poi, non è stato positivo. Ora è tutto diverso...
 
Certo, tutto è cambiato. Basta guardare i tabellini. Non ho fatto benissimo, avevo problemi fisici, la pubalgia. Ora che mi posso allenare... va tutto bene!
 
- In casa, allo stadio Franco Ossola, avete sempre vinto. In trasferta finalmente ieri sono arrivati i primi tre punti. Erano solo statistiche o giocando in trasferta si inceppa qualcosa?
 
No no, secondo me sono solo numeri e statistiche. Siamo stati sfortunati in molte circostanze, nel calcio a volte gli episodi ti fanno perdere una partita. Poi, certo, in casa c’è sempre qualcosa in più... Forse a volte, in trasferta, abbiamo pagato dei cali di tensioni, di concentrazione, che ci sono stati fatali.
 
- C’è un allenatore, o una persona in particolare, che ti ha aiutato a crescere nel mondo del calcio?
 
Un nome è Renato Zaccarelli, quando ero a Torino. È stato con me l’ultimo anno, quando ero in prima squadra. Zaccarelli è stato dirigente e allenatore del Toro, e soprattutto era un ex giocatore importante del Torino, e anche della Nazionale, con la quale ha disputato i Mondiali in Argentina. Ero molto giovane, e lui mi ha insegnato molto...
 
- Da subito sei diventato importantissimo per questa squadra...
 
Mi sono trovato subito molto bene con i nuovi compagni, in campo e anche fuori dal campo. Siamo un gruppo forte, ben amalgamato, giovane e pieno di volontà.
 
- Obiettivo doppia cifra, ormai è vicinissimo. Forse l’obiettivo ormai è a quota 15. Con la Canavese ne hai segnato 12...
 
Un passo per volta! Ora sono sette, e l’obiettivo è arrivare alla doppia cifra, ai dieci goal. Poi è normale essere ambiziosi, volere di più, superare se stessi, e porsi degli obiettivi da superare. Per l’ambizione mia personale e per il bene del Varese. Comunque, speriamo...
 
- Sei nato in Nigeria, terra di grandi attaccanti. E poi...? Quando arrivi in Italia?
 
La mia famiglia è qui da molto tempo. Sono nato in Nigeria, è stata una scelta di mio padre. Poi, dopo un mese, sono arrivato a Roma, e poi a Torino, dove lavorava mio papà. Ho il doppio passaporto, sono italianissimo. Certo, è da molto tempo che non torno dove sono nato, e forse quest’estate è il momento giusto.
 
- Quando segni diventi Malcom X, con quelle braccia incrociate davanti agli occhi...
 
È un mio particolare modo di esultare, è lo sfogo dopo un goal, il mio modo di esprimermi. Ha un significato particolare per me... Non è una prepotenza verso nessuno, tutti sono libri di avere i propri ideali. Io ho i miei.
 
- Oltre agli obiettivi di questa stagione... quali sono quelli tuoi personali, a livello calcistico?
 
L’obiettivo è sempre lo stesso, fare bene il più possibile. Poi, spero di raccogliere i frutti... Vorrei calcare categorie diverse. Entro due anni vorrei, non dico giocare, ma arrivare in serie A. Questo è il mio obiettivo e so che se voglio diventi più vicino devo lavorare e crescere.


Elenco dei comunicati stampa

 Modena
7
 Novara
7
 Portogruaro
6
 Vicenza
6
 VARESE 1910
5
 Ascoli
5
 Atalanta
5
 Empoli
5
 Siena
5
 Livorno
4
 Reggina
4
 Sassuolo
4
 Triestina
4
 Cittadella
3
 Crotone
3
 Frosinone
2
 Grosseto
2
 Padova
2
 Pescara
2
 Albinoleffe
1
 Piacenza
1